Special Projects

Alexandra Pirici. Rejoin

  • @ Biblioteca dell'Archiginnasio | Teatro Anatomico
dal 5 al 8 febbraio 2026
copertina di Alexandra Pirici. Rejoin

azione performativa ed elemento scultoreo

Alexandra Pirici intreccia danza, scultura, musica e parola in azioni e ambienti performativi che interrogano i modi in cui i corpi producono e trasmettono conoscenza.

Considerata una delle voci più autorevoli della performance contemporanea, ha indagato le potenzialità insite nei processi di embodied knowledge (sapere incarnato). Per Pirici, la corporeità è insieme archivio e dispositivo dinamico di risignificazione: un campo di azione in cui il corpo riattiva tracce di esperienze passate, ma si afferma soprattutto come strumento primario di conoscenza, capace di generare nuove interpretazioni e promuovere forme di connessione e partecipazione. Come sostiene l’artista: «Muoversi in modo differente significa pensare in modo differente» (Moving differently is thinking differently).

In forte risonanza con il dibattito filosofico e scientifico contemporaneo, l’approccio formale e teorico dell’artista legge la nostra presenza – osservata nella sua affascinante materialità – come intimamente intrecciata ai sistemi organici e tecnologici che abitiamo. Una prospettiva che mette in luce l’inattualità
delle distinzioni binarie proprie della filosofia umanista moderna e propone una continuità porosa e inestricabile tra l’essere umano e le cosiddette alterità (più-che-umane).

Per ART CITY 2026, Pirici presenta Rejoin, una nuova produzione realizzata appositamente per il Teatro Anatomico della Biblioteca comunale dell’Archiginnasio, fin dalla sua costruzione nel XVII secolo sede delle
dissezioni pubbliche della Scuola di Medicina.

Paradigma dell’osservazione meccanicistica e disincantata della materia tipica del metodo scientifico moderno, Pirici trasforma l’autopsia in un processo di “ricollegamento” – da cui il titolo Rejoin – con i sistemi complessi di cui ogni corpo fa parte. Al distacco e alla distinzione tra essere umano e natura, tra spirito e corpo – incarnato nella separazione tra il corpo-oggetto di studio e la struttura teatrale dell’aula anatomica – l’artista contrappone una presenza metamorfica che si muove in una continua riconfigurazione.

La performer abita diverse forme di vita. Incarna figure del mondo naturale e femminile, costruite  radizionalmente quali oggetti passivi e subalterni che sembrano acquisire senso soltanto tramite categorie scientifiche, come la Venerina – disturbante riproduzione in cera di una donna gravida morente conservata a Palazzo Poggi, catturata in una posizione cedevole, erotica e innaturale. È anche un animale, una pianta, un’intelligenza artificiale: un continuo fluire tra corporeità umana e più-che-umana. Comunica con il pubblico replicando modelli generativi di linguaggio artificiale e ibrida i saperi accademici con riferimenti dalla cultura pop (per esempio Lived in Bars di Cat Power). Quasi a immaginare un futuro possibile, una scultura d’acciaio sembra evocare una compagnia aliena che osserva, accompagna e vigila sul corpo nelle sue
transizioni. Il cilindro di vetro ospita formazioni minerali autostrutturanti: un giardino chimico che continuerà a svilupparsi durante i giorni di mostra a testimonianza della vitalità caotica e generativa che attraversa ogni granello di materia.


L’opera è realizzata grazie al supporto di Banca di Bologna e continua la ricerca dell’artista avviata nel 2024 con Attune, una commissione congiunta di Audemars Piguet e Hamburger Bahnhof – Nationalgalerie der Gegenwart, Berlino.


Orari dell’azione performativa:

Eseguita da Michelle Cheung, Alexandra Pirici

durata 30 minuti

per max 45 persone con prenotazione obbligatoria


Le azioni performative si svolgono nei seguenti giorni e orari:

giovedì 5 febbraio: h 15; h 15.45; h 16.30; h 17.15; h 18

venerdì 6 febbraio: h 15.45; h 16.30; h 17.15; h 18

sabato 7 febbraio: h 15; h 15.45; h 16.30; h 17.15; h 18

domenica 8 febbraio: h 15; h 15.45; h 16.30; h 17.15; h 18


Si richiede di arrivare 15 minuti in anticipo rispetto all'orario indicato, le porte si chiuderanno 5 minuti prima dell'inizio e i posti rimasti liberi verranno ceduti al pubblico in attesa. Non è possibile entrare/uscire durante l'azione.


Le prenotazioni saranno attive dalle h 13 del 27 gennaio.